domenica 12 febbraio 2012

Anche l'informale ha la sua forma

martedì 7 febbraio 2012

La M en la mano de Tàpies


Muore oggi Antoni Tàpies, uno dei maggiori esponenti dell'informale spagnolo o meglio CATALANO come lo stesso Antoni avrebbe preferito.
Il suo lavoro si distingue per il ricorso continuo al simbolismo.
Un uomo di una cultura enciclopedica, amante della filosofia, in modo particolare dell'esistenazialismo e della letteratura.

Antoni giocava con la materia, metteva insieme diversi elementi: carta, paglia, acrilici, terra, stoffa, etc. senza pregiudizi e aspettava che il tempo toccasse le sue opere. Non riteva eterne le sue opere e non aveva paura che le sue opere poco a poco fossero consumate dal tempo:

Todos tenemos una M dibujada en las líneas de la palma de la mano, lo cual remite a la muerte, y en el pie hay unas arrugas en forma de S; todo combinado era Muerte Segura
(Folleto de la exposición Comunicación sobre el muro, Fundación Tàpies, Barcelona, 1992).

mercoledì 11 gennaio 2012

La Déesse


DS Citröen

Roland Barthes

Miti d’oggi, 1957

Credo che oggi l’automobile sia l’equivalente abbastanza esatto delle grandi cattedrali gotiche: voglio dire una grande creazione d’epoca, concepita appassionatamente da artisti ignoti, consumata nella sua immagine, se non nel suo uso, da tutto un popolo che si appropria con essa di un oggetto perfettamente magico.

La nuova Citröen cade manifestamente dal cielo nella misura in cui si presenta da principio come un oggetto superlativo. Non bisogna dimenticare che l’oggetto è il miglior portatore del soprannaturale: c’è facilmente nell’oggetto una perfezione e insieme un’assenza di origine, una chiusura e una brillantezza, una trasformazione della vita in materia (la materia è assai più magica della vita), e per dir tutto un silenzio che appartiene all’ordine del meravilgioso. La Déesse ha tutti i caratteri (almeno il pubblico sta cominciando ad attribuirglieli unanimamente) di uno di quegli oggetti discesi da un altro universo che hanno alimentato la neomania del Settecento e quela della nostra fantascienza: la Déesse è anzitutto un nuovo Nautilus.

Il testo è un brano antologico tratto da Storia della Bellezza a cura di Umberto Eco, Bompiani 2004. (pag. 398)

lunedì 28 novembre 2011

Jackson Pollock Action Painting


« Non dipingo sul cavalletto. Preferisco fissare le tele sul muro o sul pavimento. Ho bisogno della resistenza che opponendosi mi dà una superficie dura. Sul pavimento mi trovo più a mio agio. Mi sento più vicino al dipinto, quasi come fossi parte di lui, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorarci da tutti e quattro i lati ed essere letteralmente "dentro" al dipinto.Questo modo di procedere è simile a quello dei "Sand painters" Indiani dell'ovest. »
Jacson Pollock

sabato 19 novembre 2011

Linee morbide del decostruttivismo

Museo del Mediterraneo, Reggio Calabria, architetto Zaha Hadid

In questi ultimi 10 anni se c'è un movimento veramente innovativo in architettura senza dubbio è il decostruttivismo. Un movimento in netta contrapposizione con il razionalismo che aveva caratterizzato l'architettura italiana del periodo fascista.

Tra i principali esponenti ricordiamo lo spagnolo Santiago Calatrava, artefice del Ponte della Costituzione che attraversa il Canal Grande a Venezia. Il ponte di Calatrava, che in genere i veneziani non amano molto, è la prima opera postmoderna a Venezia, presenta una forma arcuata ed è costruito in acciaio, ferro e pietra d'Istria.

Il decostruttivismo si caratterizza per la scelta di forme asimmetriche, prescinde dalle linee rigide del razionalismo per abbandonarsi a linee più morbide, meno severe e più espressive. Si veda come esempio il Museo del Mediterraneo progettato dall'architetto irachena Zaha Hadid.

giovedì 10 novembre 2011

Centre Pompidou

Il Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou, conosciuto come Centre Pompidou, si trova a Parigi e fu disegnato da Renzo Piano e Richard Rogers. Questo centro prende il nome dal presidente francese che lo aveva pensato come un centro dedicato completamente all’arte moderna. Il Centre Pompidou, inaugurato nel 1977, rappresenta infatti la casa nazionale di arte moderna più importante della Francia e senza dubbio uno fra più importanti in tutto il mondo. All’interno oltre allo spazio espositivo è presente la biblioteca, il centro audiovisivi, il cinema, la libreria, la boutique, i ristoranti e il caffè.

In questo tempio dell’arte possiamo ammirare i più importanti artisti del Novecento e degli ultimi 10 anni: Picasso, Giacometti, Matisse, Miró, Cadere, Marden, Gatti, Zanuso… solo per fare alcuni nomi. L’esposizione permanente si sviluppa principalmente su due piani: al 4° piano infatti troviamo gli artisti dal 1905 al 1960 e al 5° invece dal 1960 ai giorni nostri.