giovedì 14 giugno 2012

Hopper en el Museo Thyssen



Edward Hopper, Morning Sun, 1952, olio su tela

Edward Hopper (1882-1967), il pittore americano della solitudine. Esposizione al Museo Thyssen di Madrid.


Vi consiglio questa pagina interessantissima, 
potete cliccare sul link che segue:


venerdì 8 giugno 2012

A come Acrilici


Jean Michel Basquiat, Teschio, 1982, Pittura acrilica su tela 


                      L'acrilico è una tecnica di pittura che arriva nella tavolozza degli artisti abbastanza recentemente, pochi decenni fa. L’acrilico si caratterizza per una brillantezza tutta sua, diversa dalla brillantezza della pittura a olio e rispetto a quest'ultima gli acrilici hanno dei tempi di indurimento decisamente più brevi. La grande difficoltà degli acrilici è la resa della sfumatura, appare molto artificiale ed è più delicata e naturale invece nella pittura a olio.
      
                     Gli acrilici, che sono risultato di pigmenti uniti a resine sintetiche, possiamo definirli una tempera magra, solubile in acqua. Questi colori hanno una grande dutilità permettono infatti pitture veloci, si stendono facilmente, i colori sono sovrapponibili e si adattano a tutte le superfici: gesso, tela, cartone, legno, pietra, etc. L'acrilico inoltre può essere utilizzato sia nella grafica che in pittura, in decorazione come nel restauro.

Mimmo Rotella, Renault 5, 1986, Pittura acrilica su manifesto



                     Questa tecnica ha avuto un grande impiego nell'arte informale in generale e in modo particolare nella pittura materica, si accosta facilmente infatti ad altri materiali e impasti. 



domenica 3 giugno 2012

Héctor García (1923-2012)


Entrada de artistas (foto: Héctor García)

Qualche giorno fa abbiamo ricordato Robert Doisneau su questo blog, un fotografo che ha scelto la strada come campo di lavoro. 


La Celestina (foto: Héctor García)


Oggi muore a Città del Messico Héctor García, un altro grande maestro della lente fotografica che ha fatto della strada un’opera d’arte. Ha speso tutta la sua vita a fotografare Città del Messico, una metropoli in continuo movimento.Davanti al suo obiettivo hanno posato anche artisti e scrittori messicani.
 Frida Khalo (foto: Héctor García)

mercoledì 30 maggio 2012

Il poeta dell'obiettivo: Robert Doisneau.






Robert Doisneau (1912-1994) è un poeta dell’obiettivo fotografico.
Questo grande fotografo, contemporaneo e connazionale di Cartier Bresson, è riuscito a rappresentare in modo elegante e allo stesso tempo ironico la vita quotidiana. I suoi personaggi non sono i grandi della storia ma sono le persone comuni: bambini, anziani, militari in congedo, piccoli artigiani, operai, ballerini, etc. La strada è il principale palco scenico dove si muovono questi personaggi.


La composizione dei fotogrammi di Robert Doisneau è molto pittorica. Il fotografo Doisneau ha un forte senso della geometria, non una geometria sterile ma ricca di elementi dove nessun particolare è lasciato al caso e dove tutto ruota armoniosamente intorno al soggetto principale.
Leggere le fotografie di Doisneau è facile, basta seguire gli occhi dei personaggi, i loro sguardi ci conducono dentro le loro storie, dentro la loro esistenza. Doisneau è un maestro nel raccontare storie, lui per primo riesce ad entrare nelle storie quotidiane della gente di Parigi, si avvicina silenzioso, elimina le distanze con le sue focali corte.

Usa un linguaggio semplice e raffinato allo stesso tempo, gioca continuamente sulle assonanze e sui contrasti ma i suoi protagonisti non perdono mai la loro dignità.